All’interno dei finanziamenti del Patto per Catania è urgente rivedere l’ordine degli interventi.

Gli interventi dell’IRSAP per ripristinare tutti e otto i pozzi della zona industriale di Catania sono risultati insufficienti a garantire la presenza di acqua in tutte le aziende insediate. Lo ha affermato Livia Magnano di San Lio, vicepresidente dell’associazione Zic Re Industria di Catania. “Molte aziende sono ancora senz’acqua, ritengo sia necessario dare priorità ai lavori di riqualificazione della rete idrica all’interno del Patto per Catania”.

Il 25 luglio l’Irsap ha presentato le cinque aree di intervento inserite nei finanziamenti Patto per Catania e patto per il Sud per un importo complessivo di circa 11 milioni di euro: la rete idrica, gli impianti di pubblica illuminazione, la rete viaria ed il Centro servizi integrato per le imprese con la Caserma dei Carabinieri.

“Ad oggi sono stati aperti i bandi di gara per la rete viaria e per la rete di illuminazione ma non quello per la rete idrica che andava assolutamente aperto prima degli altri due, sia per via dell’emergenza, che per motivi tecnici e di buon senso: non è forse più opportuno fare prima gli scavi per le tubazioni e asfaltare le strade solo successivamente?”

Gli interventi di manutenzione per il ripristino dei pozzi d’acqua sollecitati anche dalla Prefettura sono stati svolti ma sono stati insufficienti a causa delle dispersioni della rete. Un risultato prevedibile che riporta all’annoso problema del vuoto normativo: a quale ente e con quali fondi compete la gestione ordinaria delle aree industriali?

Lo scorso novembre la Prefettura aveva richiesto alla SIDRA e all’IRSAP di effettuare una ricognizione dello stato della rete che doveva servire ad individuare le criticità. Questo lavoro sollecitato a febbraio non è ancora stato consegnato. Inoltre in attuazione del decreto legislativo 152/2006 si doveva provvedere al trasferimento della rete al gestore unico, l’ATI idrico, che sembra non essere ancora operante, e in attesa era necessario individuare un gestore temporaneo che di norma è l’amministrazione comunale anche attraverso le Aziende partecipate. Anche in questo caso nulla è stato portato a compimento.

In questo quadro così confusionario il Presidente della regione Nello Musumeci ha affermato che intende sopprimere l’IRSAP e affidare alle Province la gestione delle Zone industriali, suscitando molte perplessità ed aprendo un dibattito tra gli addetti ai lavori.