Diverse aziende, a seguito degli incendi zona Industriale Catania della settimana scorsa, versano ancora in un stato di isolamento. In particolare, numerose aziende insediate sono rimaste senza linee telefoniche e senza ADSL da 10 giorni. “Adesso sta diventando impossibile lavorare, i nostri clienti non potendo mettersi in contatto con le nostre aziende, non possono trasmettere ordini, i macchinari che necessitano un collegamento on line non possono scaricare dati utili agli aggiornamenti” risponde Fabio Impellizzeri, titolare dell’azienda Inalme e presidente dell’associazione ZIC Re Industria.

Le spedizioni restano bloccate per via dei collegamenti telematici con i corrieri a cui vengono trasferiti i dati relativamente alle consegne. Un ulteriore disastro, oltre quello già avvenuto nei giorni scorsi. Gli incendi divampati a ridosso delle strade dove passano i cavi telefonici hanno bruciato le palificazioni che li sorreggono. “Le compagnie telefoniche si sono adoperate immediatamente lavorando giorno e notte, e li ringraziamo per il lavoro che stanno svolgendo. Purtroppo per noi nell’era della 4.0 siamo isolati, con gravi perdite di fatturato, in un momento storico di grande difficoltà economica e in un periodo in cui le aziende devono essere pronte a pagare tasse e imposte” – continua Impellizzeri.

A causare gli incendi Zona Industriale Catania è la scarsa manutenzione dell’area: “Continuiamo a pagare sulla nostra pelle il menefreghismo che affligge la nostra città. Se chi ne ha le competenze si fosse occupato della manutenzione della aiuole e degli spazi dove passano i servizi telefonici ed elettrici, oggi non saremmo in queste condizioni. Speriamo che quanto accaduto possa far riflettere”.

L’Associazione Zic chiede infatti di aprire un dialogo con le istituzioni, in particolare con l’Irsap, per risolvere in sinergia con le aziende insediate, il problema della manutenzione del verde pubblico, l’eliminazione di erbacce, stoppie e cespugli che stanno mettendo a rischio l’area.

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